ABOUT LOVE. FILM E NUOVI SCENARI SULLE RELAZIONI Parte 1: Che cos è l’ amore?

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Raramente parlo di relazioni, di famiglia o di coppia e non vedo film romantici. Però mi piace trovare quelli che parlano di relazioni o mostrano un modo di amare meno idealizzato e più reale. Mi piace capire la realtà e i mutamenti che viaggiano in parallelo ai cambiamenti del tempo.

NUOVE VISIONI Il concetto di amore varia a seconda del momento che viviamo, sia personale che storico. Numerose trasformazioni all’interno della famiglia tradizionale hanno reso i ruoli e definizioni più sfumate, ma abbiamo davvero accettato e metabolizzato tale cambiamento?

Con l’aumento delle separazioni, le coppie si sono allargate, in molti paesi questa rivisitazione è iniziata prima che da noi e si è ormai assestata. Da noi si fatica ancora ad accogliere questa nuova struttura, come si ha difficoltà ancora ad accogliere la diversità di genere.

Non so se per i postumi della tradizione religiosa, ma visto che in Spagna, pur essendo un paese molto cattolico i cambiamenti si sono integrati, forse non è solo quello a farci superare la fine dei rapporti con ritrosia.

Siamo molto meno autonomi degli altri paesi e più aggrappati alla ricerca di qualcuno per rientrare in uno schema di normalità; ci aggrappiamoc alla relazione perché siamo spaventato e incapaci a star da soli.

Pertanto soffriamo ulteriormente a lasciar andare il passato e trovare modi nuovi di rimanere vicini. Forse è la diversità tout court che fatica ad entrare. Siamo più resistenti ad uscire da certi schemi e a staccarci dal lato possessivo dell’amore.

Che cos’è l’amore…È il titolo di un film francese diretto da Fabien Gorgeart uscito da poco in Italia. Fuorviante il titolo che di fatto non ha la presunzione di rispondere ad una domanda millenaria, ma di sicuro ha il grande merito di aprire la panoramica dei rapporti affettivi rispetto al solito modo in cui li rappresentiamo.

Per quanto ci accaniamo ad usare modelli di famiglia tradizionale più utili a placare le coscienze che a rispecchiare la realtà, l’ amore oggi, ma magari da sempre, è qualcosa che va o potrebbe andare oltre alla coppia e alla genitorialità. Siamo ancora incollati a farneticare l’ amore romantizzato, più per un bisogno di risolverci che per reale capacità di amare; o cerchiamo la “costruzione” di una famiglia per “sistemarci” (manco fossimo pezzi di lego) piuttosto che per una scappatoia dalla solitudine ed un insieme di bisogni irrisolti che l’ altro dovrebbe soddisfare in nostra vece. Pertanto non siamo abituati a veder gestite le separazioni e le ricollocazioni in famiglie allargate di questo tipo.

Di fatto il film parla di una ex coppia che viene a Roma per richiedere l annullamento del matrimonio in quanto l’ex marito si deve risposare attraverso il rito religioso. Per fare questo molti non sanno che bisogna dimostrare l’ inesistenza dell’ amore attraverso la Sacra Rota ( è anche quindi un ottimo modo per conoscere una procedura assai assurda). Ed è proprio questo scavare nel passato, che fa riemergere ricordi e ri-unire la coppia in un rapporto d’ amore nuovo. Dove non si rinnega il passato, perchè non si cancellano i sentimenti, ma si continua ad amare in un altro modo.

Attorno a loro si muovono i nuovi partner, sorellastre complici, fidanzati e fidanzate, mettendo in scena uno spaccato sull’ amore in senso più ampio. Litigi con i figli adolescenziali, dichiarazioni di affetto, sensazioni e riflessioni che toccano la nostra sfera quotidiana, facendoci a volte ridere e a volte commuovere, Il tutto legato con estrema autenticità e bellezza.

NUOVE COPPIE E’ un film che da noi è ancora più importante: apre la possibilità su cosa può essere un matrimonio passato e come si ricostituiscono le relazioni affettive presenti, superando pregiudizi, paure e condizionamenti. .

Ad ingraziare il film un’ esplosiva e solare Laure Calamy e un Vincent Macaigne ( ieri sera anche in Bonnard su rai5 ) pieno di umanità e spontaneità come solo lui sa essere, vestono i loro ruoli con naturalezza e normalità tanto da farci dimenticare che stiamo assistendo ad una scena su uno schermo.

La loro capacità di recitare, consolidata da esperienza passate, rende il film ancora più credibile e intenso. Mixano quest’ affresco di famiglia riunita con un cast perfetto, dove commedia e riflessione si alternano come si alterna tristezza e gioia nella vita vera. https://www.iodonna.it/spettacoli/cinema/2026/06/27/cos-e-l-amore-fabien-gorgeart-lauren-calamy-recensione-paolo-mereghetti-film-cinema/

Ma soprattutto hanno il potere di farci uscire dalla sala un senso di riconciliazione, perché forse nel film assistiamo non solo alla riconciliazione delle parti tra loro, ma delle parti con sè stesse .. E quest’armonia umana, lavorando come psicologa nella conflittualità spesso e avendo lavorato con le separazioni, so che è un sentimento raggiungibile e speranzoso.

Nel prossimo post parlerò di un altro film su una visione ancora diversa dell’amore da quella tradizionale ; “Laurence Anyway” dallo straordinario ed unico talento di Xavier Dolan.

Rebecca Montagnino

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