COSA RESTA DELL’ANIMA

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Ha ancora senso parlare di anima, interessa ancora qualcuno? cosa sta dicendo la vostra anima mentre leggete queste frasi? E’ seduta, è supina, è vigile, è muta…Da quanto non le parlate?

C’era una volta, in un tempo lontano la psicologia, il cui significato era meraviglioso: studio dell’anima. In realtà lo è ancora, non ha cambiato etimologia, solo che non se ne parla più e se ci provi ti senti quasi un pò ridicolo. Non se ne parla fuori, ma almeno all’interno del setting, sarebbe bello conservarla, richiamarla, come fosse uno spirito estinto .

DOVE SI TROVA LA TUA ANIMA Perchè la scelsi per questo, l’amai per questo la psicologia, sognando di parlare all’anima del mondo. Immaginando di ricucire anime strappate. Non credo di aver peccato di ingenuità all’epoca, è successo che negli anni e nel mentre, il mondo è stato inghiottito nella materialità dell’essere e gli esseri sono stati imbevuti dal luccichio delle cose meno da quello nelle cose.

I perchè i come dismessi, le introspezioni abolite dal vocabolario delle menti, i cuori plasmati da patine di oggetti, da selfie invadenti, da Ego immensi. E non si trova più l’anima, se la digiti su Amazon non c’è, nemmeno di seconda mano, mentre su Vinted ne trovi come nuove, ancora il cartellino, mai usate. Nemmeno a farne regalo per natale.

I COLORI DELL’ANIMA Nessuno le vuole, sono scomode, sono fuori moda, sono ingombranti, sono reliquie senza un museo. non hanno voce, non hanno colore, sono invisibili e volutamente invisibili devono restare. Perchè se mostrassi un ‘anima, sarei vulnerabile, se sentissi la mia anima, proverei cose…

Eppure l’anima ha un peso…che peso le diamo? Dove la nascondiamo ? Eppure siamo anima mundi

Allora ricordiamoci noi operatori della psicologia, che è nell’anima che dobbiamo restare, per quanto difficile, per quanto ci ritroviamo difronte sguardi perplessi al solo sfiorarla. Almeno noi che l’abbiamo sposata e abbiamo giurato a noi stessi di onorarla, non cadiamo nelle facile trappole del parlar di niente o di navigare in superficie.

Siamo forse gli ultimi a custodirne il patrimonio e la sua sacralità prima che si estingua per sempre.

Con questo post e dopo un decennio di parole, Rebder cambia abito: dai prossimi post saranno le immagini a parlare, forse oggi, o magari spero, più comunicative e potenti delle parole, o almeno lo faranno insieme.

A presto dunque su questi schermi!

Rebecca Montagnino

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