L’INTERIORIZZAZIONE

L’interiorizzazione è un processo bellissimo. Dapprima nasce con un insight poi diviene parte del nostro bagaglio esperenziale. Ne abbiamo un esempio quando studiamo e fissiamo i concetti importanti, attivando ua concentrazione e un’attenzione mirata, quando ci colpisce una scena di un film o una frase di una canzone, o quando ascoltiamo casualmente una parola che  illumina una parte di noi fino ad allora nascosta.

In genere associamo l’interiorizzazione ai condizionamenti introiettati nel passato, in realtà quello ne  rappresenta solo un aspetto; è un fenomeno che avviene  in un periodo in cui non ne siamo  coscienti, non scegliamo e crescendo  dobbiamo selezionare e rivalutare se tali condizionamenti ci appartengono o meno. Io mi riferisco qui invece alla capacità di usare l’interiorizzazione in modo consapevole.

Noi possiamo vivere in uno stato costante di consapevolezza, nel qui ed ora,  interiorizzando le emozioni  di un bel momento, mettendole in uno dei cassetti della memoria, per sfogliarle come pagine di un libro o o per stringerle al petto  quando ci vengono a mancare.

Non so perchè si tema tanto la consapevolezza; è vero che c’è un periodo iniziale nel suo processo, in cui tutto si fa più buio e confuso, poi passa e diviene  il vivere semplicemente l’attimo presente senza legarlo al passato o al futuro, il piacere di sentirsi vivi davvero, nel bene e nel male. Ed essendo la consapevolezza un attimo profondo ma fugace, non lascia  nemmeno il tempo  al giudizio di dissacrare una tale sensazione. Si sente, ma senza giudicare o immettere forzatamente quel pensiero o quel sentimento in schemi e categorie ( e senza la compulsione di fotografarlo!!!)

Solo ciò che abbiamo interiorizzato resta nel tempo, nella mente, come nel cuore. Resta quello  che è stato  evidenziato.

E’ un pò come  quando si evidenzia sul tablet o con un pennarello: quelle righe colorate diventano di colpo un tesoro e le ricordiamo per sempre, perchè oltre ad averle impreziosite nella nostra attenzione, le abbiamo deposte  dentro di noi. Faranno sempre parte di noi . Credo che uno dei segreti nella vita sia riempire la nostra memoria di tali attimi di consapevolezza, che in fondo sono anche i nostri  ricordi. Sono quelli che ci faranno compagnia fino alla fine dei nostri giorni.

 

Rebecca Montagnino

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Una risposta

  1. Mr.Crocodile ha detto:

    Mi piace molto l’idea “evidenziatore” per spiegare il concetto. In effetti ripensando ad una manciata di ricordi impressi nella mia memoria nel mare di emozioni, questa idea si sposa benissimo con la sensazione che provo quando un ricordo riaffiora

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