Feste in famiglia…

Ieri ho ascoltato una conversazione in palestra. Le persone coinvolte si raccontavano le “feste”, il che è una mania detestabile perché è diventata un “pour parler” in caso non ci siano o non ci siano state partite di calcio . Una ragazza cercava di far capire (direi inutilmente) le ragioni per cui  aveva scelto di  trascorrere le feste da sola. Non si sentiva di festeggiare in un momento in cui aveva tanti contrasti con la sua famiglia. Semplicemente aveva passato le feste facendo altro. Le persone a cui lo spiegava la guardavano come fosse un’aliena, a me aveva colpito la sua congruenza.

Ogni anno le feste sono un’occasione per riunirisi..che strano..quasi sempre finiscono con il diventare un momento per lamentarsi, litigare e più che unità sprigionano solitudine nelle persone.

Ci sono i regali, le abbuffate, retaggio di tradizioni. E se le tradizioni fossero cattive abitudini nel senso inglese del termine , perchè non osare fare altro, scegliere davvero le persone o il modo in cui riunirsi…essere un’occasione di sincerità con se stessi ancor prima che con gli altri.

In fondo viviamo in una parte del mondo dove siamo liberi di scegliere che tipo di relazioni vogliamo, possiamo provare e sforzarci a cambiare ogni giorno ciò che non ci piace e chiderci almeno cosa ci piace. Spesso nel mio lavoro faccio questa domanda e quando sento rispondere “non lo so” penso spesso che nemmeno ci si è dati il giusto tempo per riflettere e decidere, che la pigrizia come conseguenza di un’umanità troppo ovattata , danneggia a lungo andare il funzionamento della nostra mente. E’ come non scegliere i programmi che guardiamo in tv e subire quello che ci arriva passivamente.

 

Mi piacerebbe pensare alle feste come ad una raccolta di racconti in cui le persone sono uscite dagli schemi e invece di “cose”si regalassero sincerità e il riunirsi diventasse una scelta e non una tradizione . Non perchè si deve , ma perchè lo si vuole. Che non fosse una costruzione di felicità, quanto una comunione di affinità ..quelle affinità che abbiamo dimenticato di avere.

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Una risposta

  1. Mr.Crocodile ha detto:

    In effetti ho sempre odiato le cose fatte per usanza o tradizione se restano dei freddi momenti senza uno scopo per riunire persone che per altri motivi non riescono a vedersi in altre occasioni. La stessa cosa vale per i regali. Non sopporto finire in quei giri di regali da farsi soltanto per etichetta o perchè si deve ricambiare. Il regalo è qualcosa che viene dal cuore, un gesto che deve diffondere il calore dell’affetto di chi lo offre nei confronti di chi lo riceve….

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