AFTERSUN

Ieri sera ho rivisto Aftersun per la seconda volta e l’ho trovato ancora più bello.
Per quanto venga considerato ed è un film sulla rielaborazione di una perdita, non ha nulla di ricercatamente triste, semmai ha un’intimità poetica e di rara bellezza. E’ la ricerca di un dolore inespresso, ma è anche la voglia di ricostruire attraverso delle immagini e dei ricordi, la figura di un padre.
Non è tanto la storia che conta, ma quegli sguardi, alcuni piccoli gesti, quelle frasi che restano dopo. La sospensione di quel momento, la vacanza di un padre e di una figlia, tutto giocato sempre e quasi solo sulla dimensione del loro rapporto; la telecamera e la videocamera ci trascinano nella loro relazione e diveniamo parte di quel momento privato.
Tra le frasi a cui ho ripensato oggi, ho trovato quella che mi aveva più colpito e ho scelto di condividervela.. vi è mai capitato di sentire o pensare qualcosa di simile?
Per me è l’esempio della connessione; quando un rapporto è veramente profondo, non serve sempre la presenza fisica, a volte basta guardare il cielo. Ci possono essere così connessioni anche con i luoghi, con le sincronie o con le serendipity…
A me accade non quanto vorrei, perchè sublime, ma accade..
Forse mi è successo qualcosa di simile qualche giorno fà: avevo ricevuto una notizia rassicurante, ero contenta e gioiosa e sono andata al Campidoglio verso l’ora del tramonto. C’era poca gente, mi sono seduta. In quel momento preciso i Placebo mixavano su BBc radio a Londra, ho ascoltato la musica e sebbene non era la loro musica, erano lì in quel momento. Non vivevo un live, non avevo nulla davanti, Ma..la bellezza dei colori del tramonto e un senso di gratitudine per la vita.
Allora è arrivato dentro quel sentirmi “con”, una parte di qualcosa che trascende forse la razionalità, eppure proprio per questo lo rende più vero..
Accade, semplicemente, nel qui ed ora..
Rebecca Montagnino
Aftersun scritto e diretto da Charlotte Wells , 2022
Cast: Paul Mescal, Francesca Corio
Visibile su MUBI

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