QUANTO VALE LA VOSTRA SALUTE MENTALE?

Mental health concept in word tag cloud on white

Dopo l’iniziale proposta per l’erogazione del bonus per la salute mentale e della successiva abolizione del medesimo, c’è da chiedersi quanto viene monetizzato e valorizzato il buon funzionamento della nostra testa.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/01/03/manovra-stralciato-il-bonus-psicologo-ora-basta-parlare-di-costo-che-non-possiamo-permetterci/6443811/

Vero è che si spendono più felicemente soldi per curare i capelli, o curare in generale ciò che è l’involucro della nostra persona, piuttosto che quello che accade al suo interno. Vero è che passiamo alla smart tv con un bonus da farci ritenere che sia più intelligente o necessaria tale facoltà per la nostra cara tv. di quanto lo sia per la nostra mente.

Eppure se la mente non va, non va il suo corpo, non va l’intestino, non va il cuore, non va la pressione, il suo stomaco. Non va il lavoro, la vita relazionale, l’umore, non va la vita in generale. Se la mente sta male si impoverisce la cultura, ne risente l’ambiente perchè come diceva Hillman se una persona ha dei problemi psicologici si ripiega su sè stessa e se fuori il suo egosistema accade di tutto, non gli interessa niente. Se una persona soffre della e nella sua solitudine non è in grado di vedere altro. Possono scoppiare bombe, staccarsi ghiacciai, scomparire foreste a quel punto, tutto diviene impermeabile e indifferente. Se una persona soffre di problemi psicologici ne viene condizionata “anche” la cara produttività, con conseguenze che si irradiano all’intero sistema economico.

Con la pandemia è venuto a galla ciò che prima era sommerso e felicemente anestetizzato. Un tempo al “popolo”veniva offerto lo spettacolo circense per distrarsi dai problemi pubblici, oggi ha una piattaforma infinita in cui anestetizzarsi. Lì tutto è possibile, acquistare cibo, vestiti, giocare d’azzardo, fari incontri, fare sesso, giocare, spiare la vita degli altri senza esserne visto (o quasi). Ci si possono trovare amici e avere così tanto da fare da passare gran parte del tempo lì sopra, piuttosto che nella vita reale, tanto da diventare sudditi e succubi della connessione. Altro fattore che forse non fa bene alla salute mentale ma rende assopite le menti e quiete le persone.

Il fatto che il bonus verrà erogato solo agli studenti ci dice che la nostra psiche e il suo benessere non è poi così importante anche per gli adulti o per coloro che la scuola l’hanno lasciata, tutto ciò dopo due anni di incertezze, di crisi lavorative, di angosce, di informazioni contrastanti, di va e vieni da un senso più o meno vago di ritorno alla normalità, di va e vieni dai sogni e le speranze, dalla fratture relazionali, dagli abbandoni alle cose che amiamo. I dati comunque sui disturbi dei minori sono allarmanti, sono raddoppiati del 50% dal 2020 mentre le richieste dei giovani 18-30 anni sono aumentate del 100%. Più volte l’Ordine Nazionale ha fatto appello alle necessità di prevenire, anzichè curare stati avanzati, dando maggiore ascolto a quei contatti che presentano disturbi psicologici e non solo patologie psichiatriche.

Eppure gli psicofarmaci dopo i tamponi sono un prodotto di crescente richiesta nelle farmacie, eppure l’assunzione di alcol è cresciuta in modo esponenziale con questa pandemia. Vi inoltro con l’occasione un articolo salvato qualche settimana fa, in attesa di mostrare i dati del preoccupante fenomeno, per cui mi viene da chiedere, davvero non è urgente essere più attenti alla salute psicologica?

https://www.repubblica.it/cronaca/2021/12/23/news/teneri_alcolisti_abuso_di_alcol_e_droghe_tra_i_giovani_cause_ed_effetti_delle_dipendenze-331120325/

Ma probabile mi sbagli a considerare tutto ciò così urgente. Mi sbagli a pensare che se la pandemia avesse colto una popolazione meno affetta da problemi, forse avremmo contenuto la sua diffusione, che forse un’analizzatina alla psicologia dei no vax avrebbe agevolato la persuasione a farli vaccinare. Mi sbaglio ancora quando sono aumentati i femminicidi e troviamo numeri utili per il soccorso ma non per sensibilizzare le persone a prendere seriamente in tempo i loro disturbi psicologici? Dall’inizio del 2022 le notizie di cronaca ci parlano di efferati figlicidi, realmente la situazione di patologia psicologica è così poco dilagante e seria?

Curare psicologicamente sè stessi non fa bene solo alla propria persona, ma a tutto ciò che ci circonda, così come per ogni persona che sta male ne risente il sistema che le vive accanto, in grado più o meno forte. Stanno male i figli dei genitori con disturbi, stanno male i genitori per i figli con problemi, stanno male le coppie se uno dei due ha un disagio e via via allargando il sistema. Eppure non aiutare con un bonus significa non riconoscere questi disagi, trovare spazio per altri agevolazioni considerate più urgenti o come si ipotizza nel link iniziale, la psicologia spaventa ancora e negarla implica allontanarla.

Amazonia, S.Salgado

Ottimizzare e cercare di crescere migliora il mondo, la cultura, l’ambiente, la cooperazione e il rispetto tra le persone; ci rende più performanti persino nella sempre santa produttività, nemmeno questo fa leva su un cambiamento di prospettiva? Nemmeno l’idea che una popolazione psicologicamente più malata gravi sulle casse della sanità, e del mercato lavorativo dà la spinta necessaria a prestare aiuto a chi di aiuto ne ha bisogno?

La domanda viene d’obbligo, quanto vale la vostra salute mentale?

Rebecca Montagnino

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Una risposta

  1. fab ha detto:

    Vero, si spendono più felicemente soldi per curare i capelli.
    Forse ciò dipende dal fatto che il parrucchiere esegue quello che noi vogliamo e la sua capacità è materialmente visibile anche prima di recarcisi.
    Lo psicologo (o granparte di loro) pretendono invece che il “cliente” esegua i suoi ordini e si inginocchi ad una sua presunta superiorita – immateriale e tutta da dimostrare – nel capire la vita e come debba essere vissuta
    E’ del tutto ingiustificato un bonus fiscale a chi si sottopone a trattamenti di una autodefinita scienza che – insieme a sociologia, criminologia, pedagogia – non ha minimamente avvicinato i giganteschi passi avanti compiuti negli ultimi decenni dalla tecnologia e dalle scienze vere e proprie. Gli psicologi sono passati dall’aiutare la convivenza con il proprio corpo, allo spingere ragazzi verso la modifica del corpo sulla base di quello che passa per la testa a ragazzi del tutto immaturi. Nelle scuole vine praticato il “disorientamenteo sessuale” attraverso l’insinuazione del dubbio e l’onnipresente senso di colpa maschile in un mix che demolisce carattere e personalità e non farà che aumentare le dipendenze da alcool e droga.
    I risultati ottenuti dalle attuali pedagogie (individualiste e sponsorizzate), sono ben visibili nelle ultime generazioni e nel loro disorientamento direzionato.

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