W I SECCHIONI!!!


“L unico modo per fare un ottimo lavoro è amare quello che fate. Se non avete ancora trovato ciò che fa per voi, continuate a cercare…” Steve Jobs

In qualche post passato accennavo ad un termine ebraico per tradurre la sensazione che si ha quando qualcuno tenta di mortificare il nostro entusiasmo. La sensazione, specie da piccoli,  è quella che non valga la pena di appassionarsi a qualcosa perchè altri la trovano esagerata, superflua, persino ridicola o enfatizzata.
Soprattutto per i bambini questo equivale a smorzare una ricerca di benessere, che da adulti diviene molto difficile ritrovare. Solo crescendo se siamo fortunati e l’abbiamo mantenuta, si capirà che sovente quella si chiamava invidia …e che chi tentava di sminuire il nostro sentire, spesso era solo perchè non ne era capace.

Vi ricordate l’insegnamento di Will Smith al figlio nel film  “La ricerca della felicità”???? : PROTEGGI I TUOI SOGNI ED I TUOI OBIETTIVI… https://youtu.be/DO3VC79deyc

Amare lo studio ad esempio, diverso dal voler primeggiare e prendere voti per sentirsi ben voluto, viene etichettato con un termine denigratorio, per cui chi ama la cultura o è curioso si sente quasi costretto a nascondersi, come fosse un reato. Nella cultura ebraica invece il reato emotivo lo commette chi denigra e spegne quel fuoco. Perchè per chi lo possiede sa quanto sia vitale perseguire le proprie passioni, restare sempre curiosi e affamati di conoscenza, del piacere che  deriva dall’approfondimento, dalla soddisfazione di vedere che l’impegno paga. 

Nella nostra cultura,  la cultura stessa viene soffocata, derisa, non valorizzata, sprecando così una risorsa inestimabile. Chi merita per il suo talento, per l’impegno che mette in ciò che fa, viene boicottato, allontanato. Come se il premio si ricevesse solo se si resta mediocri, perchè si resta nel “mucchio” o gruppo, non mettendo in luce così le mancanze  o le incompetenze altrui. 

Invece di prendere a modello chi ci ispira e può trasmetterci, preferiamo come la volpe, dire che l’uva è acerba…non premiamo chi merita, perchè implicherebbe ammettere che non abbiamo fatto abbastanza per meritare…Finisce così che l’invidia tramuta in fango ciò che è d’oro, perchè meschinamente e mediocremente è più semplice svilire chi è migliore.

Dovremmo con umiltà e coraggio,  invece prendere a modello chi cerca il miglioramento e lasciarci guidare, ispirare, incuriosire sempre, cambiando quella convinzione  che tende basso il nostro livello personale,  quanto quello ( non a caso) della nostra cultura.

Rebecca Montagnino

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