SOCIAL LONELINESS O SOLITUDINE DA SOCIAL?

Mi hanno mandato questo bellissimo video che non dovrebbe nemmeno essere commentato…Contiene tutta l’estraniazione, la depersonalizzazione a cui i social ci stanno pian piano abituando (o per lo meno per chi riesce ad abituarsi). Io trovo sempre più vuota la comunicazione delle chat che ormai accompagna ogni tipo di informazione e riempie solo il silenzio, impoverendola di sentimenti e rendendola  superficiale. L’assedio dei messaggi  e delle notifiche non può che velocizzare e pertanto sminuire il contenuto (quando c’è) o restare in sospeso tra scambi inefficienti e privi di valore che allontano le relazioni piuttosto che avvicinarle.

Resto sgomenta quando alcuni trovano benefico quel minimo di contatto e ritengo invece che vada solo a nutrire l’ incapacità relazionale di molti e la solitudine di frasi che non possono sostituire in alcun modo la reale presenza umana.

 

Rebecca Montagnino

 

 

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2 risposte

  1. www.fabtravel.it ha detto:

    Il cartone è incredibilmente ben fatto e rende proprio l’idea della sensazione vissuta dai non social.
    A questo punto c’è da chiedersi come ci siamo arrivati e dove andremo a finire.
    I motivi che hanno determinato un fenomeno così ampio sono molti: il fascino delle nuove tecnologie, la spinta commerciale, L’aver sempre meno tempo a disposizione per le amicizie e il volersi far vedere da tutti e tanti altri.
    identificare bene i motivi non serve a fare un processo ma serve a capire dove ci porterà questa strada, cosa potremmo aspettarci nei prossimi 10 anni: se ci sarà un aumento delle prestazioni e quindi delle possibilità di collegamenti e interconnessioni o se invece ci arriverà uno stress tale che porterà alla saturazione spostando la gente verso chissà quale altro divertimento effimero. Questo lo decideranno i colossi commerciali

    • Rebecca Montagnino ha detto:

      per non parlare degli effetti gravi e negativi, cosa di cui si stanno occupando i media in questo periodo…oltre a raccogliere il nulla, spesso i social sono anche un tramite per la diffusione e l’esortazione alla violenza

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