DOVE SONO ANDATI A FINIRE I NOSTRI VALORI?

Riflettevo sugli accadimenti recenti di Charlie Hebdo, non che non ci siano motivi anche più gravi per cui inorridire, rispetto a cosa accade nel mondo  Ricordiamo che nella Grecia Classica,la satira era una delle basi dell’educazione civica, insegnava ad uscire dal proprio egocentrismo, a vedere le cose con uno spirito diverso.  Se scherzare provocatoriamente su una fede religiosa può provocare la morte, altrettanto può fare una fede calcistica allora.

Se ammetto che ad una vignetta pur offensiva si possa rispondere con un’arma, rischio di legittimare sempre di più.

C’è un aspetto però nella vicenda che un pò è sfuggito. Quelli uccidono perchè viene offeso il loro Dio, valore che a noi sembra aberrante, ma che di fatto è presente molto più di quanto ci faccia comodo e ci rassicuri pensare. A noi occidentali, cattolici, se offendono il nostro dio non ce ne frega niente, perchè nella nostra cultura il massimo della rabbia si esprime proprio attraverso l’offesa, la bestemmia, al nostro Dio.

Se la loro devozione è eccessiva, la qui presente è debole, troppo debole. Il loro dio li rende eroi se si lasciano uccidere, ovvero se commettono suicidio, il nostro, secondo la chiesa, ci manda dritto all’inferno, così come se uccidiamo un altro essere umano.

La Chiesa è stata per troppo tempo la casa degli uomini, più che la casa di Dio. Coloro che si sono distaccati dal cristianesimo, coloro che si sentono atei o agnostici, in cosa credono adesso ?

Perchè se il valore della fede può essere così violento, ci vuole qualcosa di altrettanto grande anche di quà, in cui credere.

Non solo perchè non basta pensare o credere, bisogna che quel pensiero diventi riflessione e quella credenza venga agita. Quello che mi ha commosso domenica 11 gennaio è stata la quantità di folla scesa in piazza, da tutte le parti del mondo, gente di tutte le età. Ho sentito lo stesso senso di dignità in Irlanda o a Praga nel’93, non a caso, paesi che hanno lottato per conquistare i loro diritti. L’indignazione è quel sentimento purissimo anche, che si manifesta quando calpestano i nostri diritti, i nostri valori e  ci viene tolta la dignità. E’ un sentimento fondamentale, perchè se so lottare per la mia dignità nel mio piccolo, imparo a lottare per la dignità della società e il mondo in cui vivo. Se per mantenere  la mia agiatezza o il mio confort, non mi ribello, se non lotto per qualcosa di più profondo che il mio benessere e il mio quotidiano, non dò  alla mia vita un respiro più ampio che la semplice sopravvivenza .

Forse il mondo occidentale è un mondo che si sente perso, perchè ha perso i valori che c erano un tempo e non li ha sostituiti, non ne ha cercato altri che lo guidassero, al di là di quelli del dio denaro e  dell’apparenza.

Citando Martin Luther King ” La vera misura di un uomo non si vede nei suoi momenti di comodità e convenienza, bensì tutte quelle volte in cui affronta le controversie  e le sfide“.

Rebecca Montagnino

 

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