PRENDI IL TUO TEMPO – PART TWO

La tua vita dipende da te o dagli altri? Un giorno lessi questa frase su di un libro e siccome in quel periodo lavoravo per una trasmissione radiofonica, in cui facevo domande e interagivo con il pubblico, decisi di porla per microfono . Su una cinquantina di risposte solo tre dicevano “da me”, il resto potete ben pensare cosa rispondesse…

Se siete il quarto che pensa che la sua vita dipende da se stesso, troverete il seguente post molto affine al vostro sentire, se siete nella maggioranza che considera gli altri, l’oroscopo, il meteo, gli spiriti maligni i detentori del suo destino, forse troverete nel seguente post un nuovo modo di intendere le cose…

Comunque tanto per non tirarmi indietro, ovviamente penso che la vita dipende da noi, il nostro tempo dipende da come lo usiamo; certo non possiamo incidere sul clima, ma possiamo viverlo in modo meno condizionante, non possiamo incidere sui problemi mondiali, ma possiamo fare anche nel nostro piccolo qualcosa…ed agire quindi responsabilmente e anche indirettamente su eventi che ci sembrano così tanto lontani e grandi…

Non deresponsabilizzatevi, lo so è moltoooooo scomodo…anzi prendetevi il tempo di vivere, perchè la vostra vita è responsabilità solo vostra.

Premetto la RESPONSABILITA’ non è una parolaccia significa l’ abilità di rispondere delle nostre azioni (quanto mi piace questo concetto!!!!..)

 

Il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo nella vita, in quanto è triste riconoscerlo, ma è così, la nostra vita è limitata dal tempo. Nel senso che prima o poi  si esaurisce per tutti, “game over”.

Immaginate di essere in vacanza, sicuramente usate quel tempo nel migliore dei modi, non lo sprecate, cercate di vedere tutti i posti interessanti, esplorate, gustate ogni attimo, vivete appieno. Il pensiero che guida tale avventura è che non sapremo quanto torneremo in quel luogo e tanto vale viverlo appieno. Non ci risparmiamo, assaporiamo quello che ci circonda fino in fondo. Questa è un pò una metafora della vita, seppur non conosciamo il giorno in cui dovremo partire.

Potrebbe sembrare un pensiero triste invece è un pensiero pieno di entusiasmo, perchè se vivessimo ogni giorno, ogni nostra attività con la stessa voracità con cui viviamo un giorno di vacanza, approfitteremo al massimo della nostra esperienza.

Starete pensando a quali attività vi sprigiona un entusiasmo simile a quello che provate in vacanza e se ne scoprite poche, probabilmente la vita che conducete non vi piace molto.

Se usate il vostro tempo per programmare le vacanze, il presente  vi entusiasma ancora meno, ma si può, mi domando,  vivere in attesa di partire, si può vivere in attesa di qualcosa che deve venire ma che non c’è? e in quell’attesa sentirsi svuotati e annoiati, se non insoddisfatti e irrealizzati?

Credo sia questa l’essenza del messaggio di Mandela che citavo nel post precedente. Se la vita la subiamo e ci accontentiamo di vedere scorrere i giorni apaticamente, siamo già vittime della nostra vita. Abbiamo già rinunciato a lottare per qualcosa di più importante o che ci fa stare meglio.

Tante azioni diventano abitudini, automatismi che perdono pian piano la vitalità che avevano inizialmente.

Le nostre scelte, le nostre parole, le nostre emozioni, i nostri pensieri dipendono da noi e anche quando fuori non sempre tutto scorre come vorremo, non sempre sappiamo mantenere uno stato di armonia, anzi non sappiamo proprio come riempire quel malessere. (perdete ogni speranza…non esiste un libretto di istruzioni per l’uso, ognuno se lo deve cercare singolarmente!)

Dipende da noi la nostra vita, possiamo vivere con trascuratezza, senza pensare, con insensatezza, senza porci domande, senza sentire e diventiamo vittime di noi stessi o possiamo scegliere cosa mettere dentro di noi e stabilire che tipo di persona essere.

Ci sono tante persone che stanno male in loro compagnia, altre che cercano di diventare protagoniste della loro vita, costruendo un personaggio, altre ancora che credono che facendo la vittima il mondo si occuperà di loro, mentre loro non dovranno far altro che continuare a impersonare lo stesso ruolo.

Il non avere tempo perchè si corre troppo non è una giustificazione, è un alibi, anche piuttosto abusato e pertanto poco originale.

La cura per noi stessi si estende al prenderci cura della nostra vita in todo, del nostro corpo, dei suoi bisogni,non è solo ricorrere ai massaggi o allo shopping, ancor prima  la  cura dell’anima  è essenziale. Bisogna nutrire l’anima come bisogna nutrire il nostro organismo.  Occorre, per non sentirsi vuoti o finire vittime di noi stessi, cercare e trovare  il tempo che dobbiamo dedicare al nostro mondo interiore , affinchè quando questo viaggio finirà, avremo accumulato più esperienze intense e consapevoli piuttosto che valigie colme di rimpianti.

La vita è la vostra, buon viaggio!

 

Rebecca Montagnino

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