MANCA O ECCEDE: IL CONTROLLO

Quanto controllo gli altri? Quanto mi fido di me stesso….potrebbe essere questa l’equazione. Perchè quando si parla di controllo e se ne parla molto ultimamente , le prime constatazioni che arrivano riguardano o l’eccesso o il senso di incapacità di controllare se stessi e gli altri

Ho scovato quest intrigante articolo che riporto. L’ho trovato attuale  in un momento in cui ci si interroga molto su come possiamo fidarci degli altri ed in primis di noi stessi. Molto spesso secondo l’autore il bisogno di controllare gli altri non nasce da un inevitabile delusione o serie di…, quanto dalla nostra capacità di valutazione. Le persone insicure infatti cercano sempre conferme esterne, continuando in tal modo ad alimentare la poca fiducia in sè, senza mai affrontare il problema. Non solo la richiesta di essere rassicurati esternamente, rafforza la dipendenza dall’opinione altrui, alimenta i dubbi e non conferisce mai alla persona una conoscenza del mondo e della propria interiorità tale da osare credere in sè stessi.

Purtroppo non esiste un antidoto alle delusioni, esiste però un sano di senso di realtà che permette di non illudersi o  a non avere aspettative impossibili difronte alle situazioni. Conoscere se stessi e gli altri è un processo lento, fatto di tentativi ed errori, resta tuttavia l’unica via per approdare ad un criterio di valutazione più obiettivo, contemplando che gli errori fanno parte della vita, sbagliare  perciò è anche un modo per imparare dall’esperienza. Quindi meglio lasciare da parte il bisogno di approvazione e rischiare sulla propria pelle, ricordando sempre che quello che proiettiamo sugli altri è frequentemente qualcosa che sta o non sta dentro di noi, ma sempre da noi parte.

Rebecca Montagnino

 

Chi non sa controllare sé stesso cerca di controllare gli altri

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