IN BASE A COSA SCEGLI?

 

Vi siete mai domandati quali siano i vostri criteri di scelta, i vostri modi  di valutazione? Sapete cosa vi domandate mentre selezionate?  Non è sbagliato selezionare..entrereste per caso a fare la spesa bendati?

Ecco: sapete in base a cosa mangiate, in base a cosa scegliete cosa volete indossare, perché scegliete un libro piuttosto che un altro, perché scegliete una musica anziché un’altra, un programma televisivo invece di un altro.

Quello che scegliete è quello che siete ( lo diceva anche Sartre), quello che non scegliete è ciò che diventate passivamente.

E’ una gran fortuna poter scegliere queste cose semplici, ci sono posti al mondo dove non hanno da mangiare e nessuna possibilità di scelta, altri  posti dove non c’è questa libertà,  perché c’è la guerra. Noi non abbiamo prigioni vere ( ma ..” tante finestre da cui guardare il mondo” scriveva mirabilmente Pessoa), solo quelle indotte dalla chiusura, dal poco emozionarsi, dalla pigrizia, dall’ottusità, dalla superficialità in cui ci nascondiamo. Ci sono parti, luoghi che conosciamo solo dai telegiornali dove non sanno, ignorano, non son liberi e anche se lo volessero non potrebbero esserlo, noi invece lo siamo.

Per noi questo sforzo è quindi un dovere, perché siamo fortunati a poterlo avere, perché lo dobbiamo, in rispetto a chi non lo possiede.

Ma spesso non scegliamo, ci lasciamo vivere, scegliere, ci lasciamo fare zapping dalle cose che incontriamo, che spesso  sfioriamo solamente, ma che oltrepassiamo senza approfondire e conoscere realmente. Vale per le cose, quanto per le persone  Noi che potremo davvero scegliere chi essere, ci lasciamo guidare come in un ballo dalle mode, dal pensiero collettivo e dalle parole senza scopo.

I nostri criteri di scelta sono essenziali, sono  i valori che guidano e governano le nostre azioni e  quando  non  siamo allineati,  soffriamo,ci ammaliamo .

In base ai valori noi scegliamo o dovremo scegliere nella vita quello che desideriamo dal lavoro, dalla casa, dalla persona che vogliamo vicino.

Una volta  una ragazza che conosco mi ha chiesto di accompagnarla in profumeria: ha passato 20 mn  a scegliere una crema per il viso, (spero che nel frattempo non abbia messo su una ruga), la sua vita affettiva in compenso era devastata.

Le avevo chiesto cosa “chiedeva” ad una crema per il viso ( in senso spirituale ovviamente), lei mi aveva elencato almeno sette elementi; quando le avevo rivolto la stessa domanda su cosa chiedeva ad un uomo mi aveva risposto : che sia in fondo buono (che in pratica vuol dire che non si deve per forza comportare come tale, conta l’idea); che sia  simpatico ( e vorrei pure vedere il contrario) e affettuoso ( non è condizione sine qua non?). Non basta, saper cosa si vuole da una persona implica una valutazione molto più accurata; se una crema richiede 20 mn,  proporzionalmente l’amore  richiede almeno 220.000 mn.

Al che ho dedotto che spalmarsi una buona crema sul viso è davvero importante, poi se la si mette dormendo accanto ad un deficiente, poca cosa..

E’ come alla morte di Papa Giovanni Paolo la gente diceva “è morto un papa buono”, ma un Papa non deve rappresentare i valori della religione cristiana e pertanto essere buono per forza? esistono Papi cattivi?

Tremo sempre un pò quando sento la facilità ( Google mi direbbe  forse stavi cercando  di dire:..faciloneria..?) con cui molta gente sceglie le cose importanti nella vita: il cosìdetto modello a caso.

Mi piace pensare che la vera libertà è scegliere il più possibile secondo i propri valori, scegliere chi vogliamo essere e chi vogliamo attorno a noi.

Mi piace sognare che scelgo le persone di cui fidarmi, ancora di più quelle a cui affidarmi. La sintonia che ne deriva è qualcosa che mi fa sentire  la vita  gaudente e bella, anche se  non uso   la miglior crema  per il viso.

Se adoperassimo 20 mn a settimana a capire come scegliamo, saremo un paese di vecchi rugosi, ma un pò più saggi e   sorridenti.

 

Rebecca Montagnino

 

Un pensiero su “IN BASE A COSA SCEGLI?

  1. Pensavo che se c’è qualcosa che tutti gli esseri umani hanno in comune è che la vita quando è finita, è finita…, è un sonno senza sogno in eterno…quindi perchè non provare?! E’ questo che mi aiuta a scegliere: il sapere di avere i giorni contati, il sapere che domani è un altro giorno ma che non necessariamente può essere il mio, tanto nessuna scelta è poi così tremendamente sbagliata…anche perchè se scegliere fosse così terribile, l’ umanità si sarebbe estinta da tempo 😉

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