I BAMBINI INTERIORI

Tutti i grandi sono stati piccoli, ma pochi se ne ricordano” (Antoine de Saint-Exupery, Il piccolo principe)

 

Ai miei nipoti,

che me lo ricordano sempre…

 

 

 

Per cominciare bene l’anno ho trovato questo bellissimo articolo, adatto ai bambini ma anche ai grandi…leggendolo infatti ho ritrovato tanti elementi che evidenzio sempre come la promozione dell’autonomia, lo sviluppo della creatività e della capacità riflessiva. Sicuramente partire dall’infanzia è più facile, i bambini a differenza nostra non sono strutturati, per cui tutto ciò che imparano, gli stimoli che seguono e   apprendono, lo fanno in modo  più libero e aperto. Per questo è fondamentale insegnare loro ad esporre le loro idee, ad avere uno spirito critico, a portare avanti ciò in cui credono.

Farlo da grandi è un percorso che  sa bene chi lo intraprende, implica  incontrare ostacoli e resistenze, richiede una ristrutturazione di schemi appresi. Seppure la flessibilità sinaptica sia più lenta,  i principi  tuttavia non cambiano, tanto che ho pensato che un percorso terapeutico potrebbe essere paragonato ad un viaggio a ritroso per ritrovare non tanto quel bambino interiore perduto, ma le facoltà così limpide dei bambini di pensare, di fare domande, di essere curiosi, aperti alle emozioni. Crescendo le responsabilità e talvolta le delusioni rischiano di annebbiare quello spirito curioso che invece è forse la ricetta migliore per non smettere mai di amare la vita. Credo  fortemente come si afferma anche nell’articolo, che un bambino curioso con un ricco mondo interiore abbia  una  possibilità maggiore  di diventare un adulto sano ed equilibrato, appassionato della vita e meno propenso alle dipendenze dagli altri..  L’augurio per questo inizio anno è  perciò quello di emozionare i bambini con le nostre passioni e di emozionarci ancora  con lo stesso entusiasmo che hanno loro.

Buona lettura quindi…e tanta curiosità!

Come insegnare a pensare ai bambini

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