ABOUT LOVE…..

Questo stimolante video di Alain De Botton ( che stimo, seguo e che spesso ho  citato all’interno del blog) riesce in venti minuti a fare una panoramica molto intelligente su come affrontiamo l’amore e come lo ricerchiamo. Purtroppo non ho trovato una versione in italiano, ma è piuttosto facile da comprendere grazie anche alla sua immancabile ironia.

Tocca vari punti e anche vari approcci psicologici alla questione: in base  a cosa cerchiamo il nostro partner?…Intanto esordisce con un tema che richiederebbe da solo un ampio approfondimento: ovvero l’eccessivo peso, anche per questioni consumistiche, che viene dato alla questione. Si parla troppo ( e forse lo si vive meno) dell’amore e delle emozioni, scavando eccessivamente nella già presente idealizzazione che ne abbiamo. Aggiungerei che oltre all’investimento romantico che ne deforma la percezione e quindi l’aspettativa (lui colpevolizza il mondo Disney; secondo me  dopo le favole anche tanti film come quelli della giovane Meg Ryan  hanno creato nell’immaginario una visione facile, leggera delle relazioni). L’aspettativa rasenta la perfezione e si resta perciò facilmente delusi al momento in cui ci si imbatte nella concretezza e nella quotidianeità. Non è solo colpa del romanticismo, spesso si pretende narcisisticamente  di essere compresi e letti nel pensiero persino, confondendo la chiromanzia con il vero amore. Il vero amore quindi è  perciò visto come  pathos, struggimento, una sintonia altissima presente sempre. Tutto questo è chiaramente poco umano. Dobbiamo invece imparare ed insegnare a chi ci è vicino ogni giorno, nutrire così il rapporto che non si alimenta se non da noi stessi. Molto spesso ciò che ci appare familiare lo è come conseguenza di quello che abbiamo imparato nella nostra infanzia, cerchiamo quindi dinamiche in cui più che sentirci amati, ci sentiamo riconosciuti, talvolta anche nel male e nell’ambiguità dei sentimenti, se quello è stato il nostro passato. Cerchiamo l’altro perchè non sappiamo stare con i nostri pensieri, con la nostra solitudine e invece di affrontarla sostituiamo persone in continuazione con lo scopo di colmare quel silenzio. O peggio, chiediamo all’altro quell’amore simbiotico e compensativo che forse non abbiamo mai avuto.

Tantopiù sono forti i condizionamenti culturali, più forte diventa la ricerca, occupando il posto della ricerca di sè stessi.

Qualche mese fa cercando altro, mi sono imbattuta in una vecchia puntata di “Presa diretta” sui cambiamenti anche genetici che stanno avvenendo nell’uomo. La puntata verte su cause esterne e non sociali, ma fa riflettere su quale direzione prenderà la vita degli esseri umani, continuando di questo passo. Accanto aggiungerei un fenomeno nuovo ma molto forte che sta modificando la vita sessuale degli adolescenti: l’uso del porno on line. Sebbene il porno in diverse forme sia sempre esistito, prima per avere una rivista bisognava andarla a comprare e nasconderla nella propria camera. On line è sempre disponibile, è su richiesta, on demand…Come si ordina il cibo si ordinano scene che vanno ad incrementare il sesso più estremo, alimentando la fantasia di situazioni fuori dal reale. Si può cambiare partner ogni sera e avere tutto ciò che non si oserebbe magari domandare mai live, senza conseguenze o problemi di sorta. Quello che non si avverte ancora, è che una volta che queste persone debbono relazionarsi con una persona vera, sono inadatti perchè troppo abituati a procurarsi piacere da soli e  dalla visione on line. Non sanno fare l’amore, la parte della dolcezza non viene ricercata, nè probabilmente vissuta. Oltre a far della donna un oggetto e la donna a farsi oggetto pur di non essere respinta, la realtà pone problemi che on line non sono previsti, come ad esempio la trasmissione di malattie o il fatto che molti ragazzi optano per la masturbazione perchè non sanno provare piacere con un rapporto e una donna vera. Come afferma Zimbardo ” …vedono il sesso limitatamente alle prestazioni fisiche , a movimenti meccanici di parti del corpo, senza romanticismo, emozione, intimità, comunicazione, negoziazione, senza baci e carezze. Il sesso diventa una cosa impersonale e per gli uomini un partner sessualmente desiderabile diventa un oggetto senza alcun legame. …Il porno si situa in un mondo di fantasia, non di istruzione. Ma senza un’educazione sessuale nel mondo reale, i rischi elevati di certi comportamenti sessuali che avvengono con tanta disinvoltura  nel porno, diventano incontrollabili. “

Nel suo ultimo libro (che consiglio) l’autore mette in guardia, come si evince da numerose ricerche sul tema, dal rischio di modificare permanentemente comportamenti e attitudini, come già avviene per chi eccessivamente drogato dal porno on line, vive quella che lui definisce l’anoressia sessuale, ovvero un calo del piacere e della ricerca sessuale. Dal 2005 al 2013 il numero di adolescenti italiani che segnala un basso desiderio sessuale è passato dall’1,7 % al 10%, per non parlare dei cambiamenti che stanno avvenendo nella diversità di genere.

Come sempre non si vuole creare allarmismo, ma stimolare riflessioni sulla questione ed uscire un pò dal vicolo cieco di idealizzazione  di romanticismo/pornografia, che di sicuro formano un dualismo capace di boicottare alla base, la nostra capacità relazionale

 

Rebecca Montagnino

 

BIBLIOGRAFIA:

-Maschi in difficoltà, P.Zimbardo

VIDEOGRAFIA:

  • puntata di “Presa diretta” Sos maschio su raipaly

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